Isidoro Murabito nato a Riposto il 26/Ottobre/1960.
Formazione artistica: Autodidatta.
Pittore: Figurativo.
Tecniche: Olio su tela, Olio Acrilico e stucchi su tavola.
Soggetti: Elaborazioni varie.
Mostre recenti 2002: Personale (Giarre ex vecchia Pescheria dal 06 al 14 Luglio 2002). Collettiva (Riposto ex Ostello dal 17 al 25 Agosto 2002). Collettiva (Riposto presso galleria d'arte "ETNARTE" Corso Italia dal 04 al 11 Novembre 2002). Collettiva (Giarre ex Pescheria dal 20 al 24 Novembre 2002).Ha partecipato anche alla 24a Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Bari (dal 20 al 24 febbraio 2003).Collettiva artisti contemporanei (Riposto presso galleria d'arte "ETNARTE" dal 07 al 15 giugno 2003). Alla 2a mostra collettiva di pittura contemporanea di Bovino (Foggia dal 18 al 30 Agosto 2003). Collettiva: (Riposto il mare il porto le attività produttive dal 23 al 31 Agosto 2003).Alla 2a Edizione premio Messina Città d'Arte 31 Agosto 2003.
Alla Fiera dello Ionio dal 06 al 14 Settembre 2003.
Mostra bi-personale, presso la Galleria d'arte ETNARTE Corso Italia di Riposto dal 13/12/2003 al 21/12/2003.Alla collettiva di Artisti Contemporanei dal 26 al 28 marzo 2004.Alla seconda estemporanea di pittura Etnarte di Riposto(terzo premio) Al primo premio internazionale Lago di Lugano (Milano) 21-12-2005.Quotazioni: Da € 1500,00 a € 2500,00 .Il pittore vive e lavora a Riposto, email:
isidoromu@gmail.com

COSA PENSANO DI LUI
Quello di Doro Murabito è un microcontinente artistico fatto di profonde emozioni rivissute, sublimate nelle tele, di soggetti, scenari immaginati nella mente dalla sua creatività al di là del tempo e degli eventi. Immagini ispirate dalla leggiadria della bellezza multicolore, dolce e intrigante, tenera ed erotica, ingenua e maliziosa nello stesso tempo. I volti, i corpi appena velati riflettono sensualità, serenità, necessità di vivere appieno i sentimenti; comunicano un pensiero latente al di là delle apparenze, una forza primordiale, inafferrabile, istintiva. Luci, ombre accordi a volte modulati da cromie delicate, a volte accesi da forti vibrazioni, contrasti di colore, creano un complesso d'autorità percettiva favorevolmente disciplinata e in grado di sintetizzare un iter artistico ben definito, una notevole capacità tecnica. La sua è analisi intimistica della donna, vista come soggetto - oggetto di desiderio, ma necessariamente "protagonista" indiscussa di miti e tabù. Metafora della bellezza, dell'erotismo, della vita voluttuosa ma distante, enigmatica: la donna di Murabito è così!
E' sintomo sanissimo di giovinezza dell'anima prima ancora che del corpo, non è mai costruzione fredda, artificiosa, intellettuale. Possiede realtà poetica, calore umano: è il sogno giovanile di bellezza, di passione che si concretizza nella morbidezza delle forme sinuose, lisce, levigate di nudi sensuali: negli sguardi seducenti, sognanti, languidi, dalle espressioni indecifrabili; nell'armonia dei gesti pacati e delle posture.
La donna diviene così, icona di bellezza ideale e reale contemporaneamente, i volti dai lineamenti aggraziati nascondono anche angosce e contraddizioni, tradiscono l'inquietudine sottile dell'anima del nostro tempo, sottolineati sia da sfondi tenui, sia da sfondi scuri che li circondano di atmosfere oniriche, sospese, atemporali.
Lina Franza
Il linguaggio artistico del pittore si evolve continuamente col fruire di nuove esperienze che si affermano maggiormente nella pittura paesaggistica e nei ritratti. La tecnica usata dall’artista lo identifica e da un particolare senso tridimensionale alle sue opere.(Giucas)